docente Vittorino Ioannes
INCANTESIMI MUSICALI DELLE STAGIONI DELLA VITA
Martedì 12 Novembre 1996
CANDORI LANGUORI E DRAMMI DELLA “PRIMA ETÀ”
LA PRIMAVERA
Antonio Vivaldi: “La primavera” concerto in Mi maggiore per violino e archi
(1678-1741) Allegro
Largo
Allegro
L. Van Beethoven: “La primavera” sonata n° 5 in Fa maggiore per violino e piano
(1770-1827)
Giuseppe Verdi: Danza della Primavera dai balletti di scena dei “Vespri siciliani”
(1813-1901)
Mercoledì 13 Novembre 1996
LE FERVIDE ORE DELLA “SECONDA ETÀ”
L’ESTATE
Antonio Vivaldi: “L’estate” concerto in sol minore per violino e archi
Allegro non molto
Adagio
Allegro
Felix Mendelssohn: “Sogno di una notte di mezza estate”
(1809-1847) Marcia degli Elfi
Lied con coro
Danza dei contadini
Canto della sera
Notturno
Mercoledì 14 Novembre 1996
ARMONIA E SAGGEZZA DELLA “TERZA ETÀ”
Antonio Vivaldi: “L’autunno” concerto in Fa maggiore per violino e archi
Allegro
Adagio molto
Allegro
Antonio Vivaldi: “L’inverno” concerto in fa minore per violino e archi
Allegro non molto
Largo
Allegro lento
Franz Josef Haydn: Coro finale dell’Inverno da “Le quattro stagioni”
(1737-1806) Oratorio per soli, coro e orchestra
Amilcare Ponchielli: “La danza delle ore” dall’opera “La Gioconda”
(1834-1886)
I SONETTI DELLE QUATTRO STAGIONI DI ANTONIO VIVALDI
da “Il cimento dell’armonia e dell’invenzione” n° 1-4 op.8
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La Primavera
Allegro Giunt’è la Primavera e festosetti la salutan gl’augei con lieto canto, e i fonti allo spirar de’ zefiretti con dolce mormorio scorrono intanto.
Vengon coprendo l’aer di nero manto e lampi, e tuoni ad annuntiarla eletti, indi, tacendo questi, gl’augelletti tornan di nuovo al lor canoro incanto.
Largo E quindi sul fiorito ameno prato al caro mormorio di fronde e piante dorme ‘l caprar col fido can al lato.
Allegro Di pastoral zampogna al suon festante danzan ninfe e pastor nel tetto amato di primavera all’apparir brillante.
L’Estate
Allegro non molto Sotto dura stagion dal sole accesa langue l’uom, langue ‘l gregge, ed arde il pino scioglie il cucco la voce, e tosto intesa canta la tortorella e ‘l gardellino.
Zeffiro dolce spira, ma contesa muove Borea improvviso al suo vicino; e piange il pastorel, perché sospesa teme fiera borasca, e ‘l suo destino.
Adagio Toglie alle membra lasse il suo riposo il timore de’ lampi, e tuoni fieri e de mosche e mosconi il stuol furioso.
Presto Ah che purtroppo i suoi timor son veri: tuona e fulmina il ciel e grandinoso tronca il capo alle spighe e a’ grani alteri. |
L’Autunno
Allegro Celebra il villanel con balli e canti del felice raccolto il bel piacere e del liquor di Bacco accesi tanti finiscono col sonno il lor godere.
Adagio molto Fa ch’ognuno tralasci e balli e canti l’aria che temperata dà piacere, e la stagion ch’invita tanti e tanti d’un dolcissimo sonno al bel godere.
Allegro I cacciatori alla nov’alba a caccia con corni, schioppi e cani escono fuore; fugge la belva, e seguono la traccia;
già sbigottita e lassa al gran romore de’ schioppi e cani, ferita minaccia languida di fuggir, ma oppressa muore.
L’Inverno
Allegro non molto Agghiacciato tremar fra nevi algenti al severo spirar d’orrido vento, correr battendo i piedi ogni momento, e pel soverchio gel battere i denti;
Largo Passar al foco i dì quieti e contenti mentre la pioggia fuor bagna ben cento camminar sopra ‘l ghiaccio e a passo lento per timor di cader girsene intenti;
Allegro lento gir forte, sdruzzolar, cader a terra, di nuovo ir sopra ‘l ghiaccio e correr forte sin ch’il ghiaccio si rompe e si disserra
sentir uscir dalle ferrate porte Sirocco, Borea e tutti i venti in guerra: quest’è ‘l verno, ma tal, che gioja apporte. |